Ore 20 di un sabato sera di inizio autunno. L’orario è quello tipico in cui si sceglie in compagnìa dove trascorrere la propria serata e magari dove andare a mangiare una bella pizza, un’abitudine irrinunciabile nel week end.

Ma cos’è che ci spinge a scegliere un locale piuttosto che un altro…
La novità? L’eccellenza? Il fatto che possa abbinare il cibo al divertimento? O la bellezza del locale stesso?
Probabilmente un mix di tutti questi fattori hanno convinto Marco e Claudia questo sabato a scegliere il Namì, un posto che avevano visitato sinora solo di giorno, in piscina, rimanendone piacevolmente sorpresi.
Tra i due nasce una scommessa che consiste nel capire se l’esperienza in pizzeria potesse replicare il livello di quella vissuta in piscina: l’ottimismo di Claudia si scontrava con lo scetticismo di Marco che apprezzava solo nella bellezza della struttura la vera qualità del locale. Ma il contrasto solleticava la voglia di scoprire chi avesse ragione. Del resto il premio era la cena stessa. Un’ora dopo i due si trovano al locale, accolti amichevolmente dallo staff di sala e fatti accomodare.  Uno sguardo rapido al menù, ma poi la fame ha la meglio sulla coppia che decide così di affidarsi all’illuminante consiglio del cameriere di sala: la scelta è fatta, mezzo metro di pizza Pomodorosa, un’autentica specialità della casa. La spiegazione del nome sembra stimolare ulteriormente l’acquolina e aumentare le aspettative: si tratta in effetti di una pizza bianca che unisce i 4 autentici profumi del pomodoro: il Piennolo, il San Marzano, la Scottata di pomodorini ciliegini rossi freschi e il pomodorino giallo di Battipaglia. Suddivise tra loro per preservare i singoli sapori. Pochi minuti e giunge il tagliere, emana un profumo che immediatamente si propaga nell’ambiente donando un senso di piacere già all’olfatto. Ma soprattutto la prova è superata: il sapore è decisamente sublime. Soddisfazione doppia per Claudia, cena deliziosa e scommessa vinta!