Salutata definitivamente la stagione estiva, il mese di ottobre segna il passaggio all’autunno.
Durante questa stagione cambia il paesaggio, tutto si tinge di ocra e arancio scuro. Ma non sono soltanto i colori a cambiare, anche i sapori e gli odori dei prodotti della terra iniziano a diventare più intensi.
La temperatura cala, cappotti e ombrelli tornano nei nostri armadi e anche le pietanze a tavola mutano. Soprattutto se si consumano prodotti di stagione, scelta non solo vantaggiosa per la nostra salute, ma che consente anche di recuperare i “ritmi” della natura, assecondando l’evolversi delle stagioni come avveniva un tempo nella civiltà contadina.
Così, salutiamo peperoni, zucchine, melanzane, cetrioli e pomodori freschi ed accogliamo in particolare la zucca, la regina indiscussa di questo mese e utile per ogni tipo di preparazione, sia salata che dolce, ma anche le castagne, i funghi, il radicchio, la barbabietola, il melograno, alcuni dei veri e propri gioielli del territorio locale, preziosissimi per le loro numerose virtù nutritive.

CARATTERISTICHE E PROPRIETA’ BENEFICHE

ZUCCA dell’Agro-Nocerino-Sarnese
Grande e polposa arriva finalmente la dolcissima zucca. Protagonista della terrificante notte di Halloween, di questo splendido ortaggio che la natura ci offre non si butta proprio via niente. Infatti è possibile mangiare anche i semi una volta salati e lasciati essiccare, oltretutto grosse fonti di Omega3 indispensabile per combattere il cattivo umore.
Ricca di vitamina A e C, contiene anche sali minerali quali calcio e sodio, ha proprietà diuretiche, rinfrescanti e proprio per questo è un alimento essenziale per chi ha bisogno di una sana dieta disintossicante.
In Campania la coltivazione tradizionale è quella della ‘zucca lunga di Napoli’ detta anche ‘cucozza zuccarina’. L’origine di questa coltivazione è individuata nella zona dell’Agro Nocerino-Sarnese.

FUNGHI di Montoro
Ottimi in tutte le salse, soprattutto se soffritti nell’olio con uno spicco d’aglio, in questa stagione possiamo trovare diverse qualità di funghi dai chiodini ai piopparelli.
Ricchi di potassio, vitamina B e fibre questi meravigliosi frutti del bosco, sono adatti a chi ha bisogno di depurarsi e soprattutto a chi vuole mantenere la linea, perché poveri di calorie.

RADICCHIO di Montoro
Con il suo bel colore rosso, rallegra anche il più semplice piatto di pasta. Ottimo contro il diabete, il radicchio è depurativo e aiuta la digestione. Ma non solo, è una buona fonte di sali minerali e vitamine, nonché molto utile per combattere l’insonnia grazie alle sue proprietà sedative.
Sia i funghi che il radicchio sono prodotti a km0 dell’Irpinia, in particolare del territorio di Montoro, un borgo medievale conosciuto per un ricco patrimonio eno-gastronomico, tra cui anche la cipolla ramata.

MELOGRANO dell’Irpinia
Un frutto che raccoglie dentro di sé tante pepite rosse leggermente acidule e un tesoro di antiossidanti. È fondamentale durante il periodo autunnale portare in tavola i chicchi di melograno in quanto aiutano il corpo a mantenersi in salute più a lungo, a prevenire i malanni di stagione e a proteggere i reni.
Il melograno è anche molto generoso per le mille proprietà in quanto ricco di potassio di fosforo e vitamine A e C.
Da sottolineare come ancora l’Irpinia, in diverse zone, sia un’autentica terra di Melograno, col suo clima ideale per la coltivazione incontaminata del suolo.

BARBABIETOLA della Piana del Sele
La barbabietola può essere consumata cruda, grattugiata o affettata sottilmente e semplicemente condita con del succo di limone, oppure lessata, cotta al forno o in padella. Ma può essere ricavato anche un succo considerato particolarmente salutare.
E’ un prodotto coltivato in diverse aree della Campania, tra cui la Piana del Sele.
La barbabietola rossa si distingue per la ricca presenza di sali minerali e di vitamine. La sua composizione è costituita prevalentemente da acqua. Una barbabietola rossa contiene sali minerali quali sodio, calcio, potassio, ferro, magnesio e fosforo. Per quanto riguarda le vitamine, viene evidenziata la presenza di vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B. Sia il tubero che le sue foglie sono ricchi di antiossidanti utili per proteggere l’organismo dall’azione dei radicali liberi. Inoltre la barbabietola rossa è un vegetale con ottime proprietà rinfrescanti. La sua assunzione, grazie all’abbondanza di sali minerali, è molto utile per la reintegrazione degli stessi nell’organismo.

CASTAGNE di Calvanico
Prodotto tipico del nostro territorio della Valle dell’Irno, di cui quest’anno si terrà (proprio ad Ottobre) la 40a Edizione della “Sagra della Castagna” di Calvanico.
A livello gastronomico, le castagne possono essere utilizzate in numerosi modi. Innanzitutto dobbiamo nominare le caldarroste, che tradizionalmente vengono preparate grazie ad un caminetto a legna o ad una brace. Dalle castagne essiccate si ricava la farina di castagne, che viene utilizzata per la preparazione del tradizionale castagnaccio, da arricchire con uvetta e pinoli.
Con le castagne si possono preparare delle ottime zuppe. Ad esempio, potrete arrostire le castagne e poi cuocerle in un brodo di verdure erbe aromatiche insieme ai vostri ortaggi preferiti. Con le castagne lessate si può preparare una purea utile per farcire le verdure ripiene. Sia la farina di castagne che le castagne lessate sono ingredienti utili per la preparazione di torte e biscotti.
Le castagne contengono il 7% di proteine, il 9% di lipidi e l’84% di carboidrati. Come tutti gli alimenti di origine vegetale, le castagne sono prive di colesterolo. 100 grammi di castagne (parte edibile) forniscono 81 mg di fosforo, 30 mg di calcio, 0,9 mg di ferro e 395 mg di potassio.
Sono dunque una fonte importante di sali minerali preziosi per la salute. 100 grammi di castagne forniscono 165 chilocalorie. Le castagne sono un alimento ad alto valore energetico, utile in autunno e in inverno per recuperare le forze. Contengono fibre utili per l’attività intestinale.